Google Self-Driving Car, pneumatici senza aria e autostrade con barriere che producono energia; ecco le strade del futuro

Come saranno le strade del futuro? Analizzando vari progetti di grandi aziende ci siamo fatti un’idea di come potrebbero essere. Eccoli di seguito.

Google Self-Driving Car

La cosiddetta macchina del futuro: è elettrica e si guida da sola, risparmio di energia e (teoricamente) maggior sicurezza sulle strade.
L’azienda Californiana è da tempo al lavoro per lo sviluppo della macchina ipertecnologica. I lavori sono iniziati nel 2009 con una tecnologia di guida autonoma montata su una Toyota Pryus sulle autostrade Californiane e poi sulle strade cittadine. Nel 2014 il prototipo è diventato realtà ed è stata costruita la prima “Google macchina”, poi arricchita con diverse linee di design. I prossimi step saranno testing, testing e testing; l’arrivo sul mercato mondiale non è ancora stato definito ma è già stata notata dalla concorrenza, infatti diverse indiscrezioni rivelano un progetto simile in casa Apple. Per maggiori informazioni consultate Google Self-driving car.

Hankook iFlex

Il progetto è nato nel 2011, annunciato nel 2013 e presentato al pubblico nel 2015. L’assenza di una camera d’aria garantisce un’elevata affidabilità in ogni situazione possibile, requisito imprescindibile quando si parla di mobilità. Inoltre sono totalmente realizzate con materiale ecofriendly.
Hankook non è l’unica casa produttrice impegnata nella ricerca di nuove tecnologie, infatti diverse sono al lavoro per progetti simili, ad esempio la Bridgestone con AirFREE e la Goodyear.

Barriere anti rumore e produttrici di energia

Da un’idea di Michael Debije, dell’Università di Eindhoven pubblicata in un articolo su Nature del marzo scorso si è sviluppato un progetto innovativo e scientificamente avanzato chiamato SONOB (Solar Noise Barriers). L’idea è quella di trasformare la luce (assorbita dai fogli plastica colorati) in energia con l’utilizzo di celle solari nascoste nella struttura della barriera. Per la fase di test, iniziata il 18 giugno 2015 e che si concluderà il 18 giugno 2016, sono stati installati diversi km di barriere su autostrade olandesi. La buona riuscita consentirà di lanciare il prodotto sul mercato consentendo così di fornire elettricità a ben 50 abitazioni per ogni km di barriera installata.

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